Il calendario buddista

di Flavio Pelliconi

(aggiornato il 17.05.2005 20:18 )

Il calendario buddista ricalca la struttura del preesistente calendario vedico ed è il risultato della sovrapposizione di un calendario lunare a uno solare. Il calendario solare (Suriya Gati), composto di dodici mesi, che corrispondono alle dodici costellazioni dello Zodiaco, ha avuto inizio, nel 2005, il 14 aprile, cioè il giorno successsivo all'ingresso del Sole nella costellazione dell'Ariete (Mesha) avvenuto il 13 aprile alle 19h 42m 0s.

Infatti, gli astrologi indiani, per la compilazione di oroscopi, almanacchi e calendari, tengono conto della precessione degli equinozi, fenomeno per cui il punto vernale, ossia il punto della volta celeste apparentemente occupato dal Sole all'equinozio di primavera, arretra ogni anno un poco, perché l'anno siderale (nirayana, cioè l'intervallo di tempo richiesto al Sole per tornare al medesimo punto della volta celeste) è più lungo dell'anno tropico (sayana, cioè l'intervallo di tempo che intercorre tra un equinozio e l'altro) di 20 minuti, che corrispondono a 50.26 secondi di lungitudine celeste. Questo sfasamento, nel corso dei secoli, ha prodotto a tutt'oggi una forbice di 23° 55' 51", che corrispondono approssimativamente a 24 giorni, calcolati al 13 aprile 2005 secondo il computo ufficialmente adottato dal governo indiano (ayanamsa di Lahiri) .I nomi dei mesi solari vedici sono i seguenti. Le date accanto a ogni mese si riferiscono alle corrispondenze col nostro calendario nel 2005-2006:

  1. Mesha (Ariete), dal 14 aprile al 14 maggio;
  2. Vrishabha (Toro), dal 15 maggio al 15 giugno;
  3. Mithuna (Gemelli), dal 16 giugno al 17 luglio;
  4. Karka (Cancro), dal 18 luglio al 17 agosto;
  5. Simha, (Leone), dal 18 agosto al 17 settembre;
  6. Kanya (Vergine), dal 18 settembre al 18 ottobre;
  7. Tula (Bilancia), dal 19 ottobre al 17 novembre;
  8. Vrischika (Scorpione), dal 18 novembre al 16 dicembre;
  9. Dhanu (Sagittario), dal 17 dicembre al 14 gennaio;
  10. Makara (Capricorno-coccodrillo), dal 15 gennaio al 13 febbraio;
  11. Kumbha (Acquario), dal 14 febbraio al 14 marzo;
  12. Mina (Pesci), dal 15 marzo al 13 aprile.

Il calendario lunare (Chanda Gati), invece, comincia col mese di Cittamasa (skr. Chaitra), corrispondente, grosso modo a marzo-aprile, ma che ai tempi del Buddha corrrispondeva più o meno a febbraio-marzo, mentre l'anno solare s'inizia un mese dopo, cioè con Mesha Sankranti (nel 2005 il 14 aprile), ossia il giorno successsivo all'ingresso del Sole nella costellazione dell'Ariete.

Nell'anno 2005, il capodanno solare vedico, che è a tutti gli effetti anche il capodanno buddista, cade il 14 aprile e il mese di Vesak comincia dopo il novilunio dell'8 maggio, cioè il 9 maggio, mentre Vaisakha Purnima, ossia il giorno di plenilunio in cui si commemorano la nascita, il risveglio e il trapasso del Buddha Gôtama - ossia la festa del Vesak - viene celebrato il 22 maggio non solo in Sri Lanka, Birmania, Cambogia, che seguono tuttora il calendario vedico, ma anche in Thailandia, in cui vige un calendario riformato dai re thai nel 1888. Nel calendario thai vi sono alcune differenze, la più vistosa delle quali riguarda il computo dell'era buddista, causata dalla retrocessione del capodanno al 1° di gennaio avvenuta nel 1940, in seguito alla quale i thai indicano l'anno 2005 come il 2548 EB, mentre per tutte le altre tradizioni il 14 aprile 2005 s'è iniziato l'anno 2549.

Quel che segue è l'elenco dei mesi lunari in lingua pali (tra parentesi il nome sanscrito seguito dal nome del mese piú o meno corrispondente nel nostro calendario):

  1. Cittamasa (Chaitra, marzo-aprile).
  2. Vesâkha, (Vaisakha, aprile-maggio)
  3. Jetthamâsa (Jyaishtha, maggio-giugno),
  4. Asâlha (Ashâdha, giugno-luglio),
  5. Sâvana (Srâvana, luglio-agosto),
  6. Potthapâda (Bhadrapâda, agosto-settembre),
  7. Assayuja, (Asvina, settembre-ottobre),
  8. Kattika (Karttika, ottobre-novembre),
  9. Mâghasira (Mârgasira, novembre-dicembre),
  10. Phussa (Pausha, dicembre-gennaio),
  11. Mâgha (Mâgha, gennaio-febbraio),
  12. Phagguna (Phalguna, febbraio-marzo),

Per compensare la differenza tra l'anno lunare di circa 354 giorni e quello solare di circa 365, ogni volta che nel corso dello stesso mese solare cadono due novilunï consecutivi (la cosa capita all'incirca ogni tre anni ) viene inserito un mese intercalare a partire dal primo dei due. Per esempio, tra agosto e settembre del 2004 si sono avuti due mesi Sâvana, il primo detto adhika, ossia intercalare, e il secondo detto suddha, ossia ordinario. Lo stesso avverrà nel 2007 tra giugno e luglio, quando si avranno due mesi Jetthamasa, il primo intercalare (adhika) e il secondo ordinario (suddha). Nel 2010 ci saranno due mesi Vesâkha ecc.

Il computo dell'Era Buddista (sasana) fa partire il conteggio degli anni dal plenilunio del mese di Vesak dell'anno 543 a.C. (anno 210 di Roma, regnante Servio Tullio), giorno in cui, secondo la tradizione, il Buddha trapassò nel mahaparinibbana. Poiché l'anno zero non c'è stato, per conoscere il numero dell'anno del Sasana bisogna aggiungere 544 (e non 543) alla numerazione dell'Anno Domini: 2005 + 544 = 2549, ma solo a partire dal 14 aprile, data del capodanno solare vedico.

Il Vesak dell'Unione Buddhista Italiana cade, per semplificazione, nell'ultimo weekend del mese di maggio. Vale a dire, nel 2005, il 28-29 maggio.


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